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Il Coraggio della sincerità

Nella vita di tutti i giorni, in virtù dei rapporti e delle relazioni che stabiliamo con gli altri, si accumula un certo numero di incomprensioni,grandi e piccole; di malintesi; di venialissime bugie da conservare nella memoria; di cose non dette e cose che era meglio non dire; di minuscole arrabbiature; di delusioni rimosse; eccetera. Tutte queste “insincerità” , questi silenziosi fastidi finiscono per creare inavvertite idiosincrasie, malesseri incomprensibili, e talvolta vere e proprie angosce che esplodono senza un reale motivo.

 

 

 

Scopriamo di non essere ricambiati nei sentimenti, di essere il più delle volte incompresi. Così preferiamo chiuderci in noi stessi tenendoci dentro una tensione che ci porta fatalmente a vedere con ostilità e diffidenza chi ci circonda. Spesso accade che per paura di innamorarci di una persona ne andiamo subito a cercare i difetti questo ci fa sentire più invulnerabili e quindi più sicuri; però, agendo in questo modo, aumentiamo la distanza con il mondo e nutriamo la disaffezione verso gran

parte di chi popola la nostra esistenza. Piuttosto che offendersi, per non aver problemi, si preferisce far finta di niente e tirare avanti.


Per carità, si può anche vivere bene da soli, ma a condizione di non lasciarsi catturare dall'angoscia, o peggio ancora, assumendo una maschera arrogante e distaccata, che esprime disprezzo per tutto quanto è diverso da noi. Conosco molte persone che si schermano dietro i principi e le ideologie per evitare le difficoltà di una mente aperta e generosa.Sono infantili, represse, umanamente sterili. Vivere bene è difficile, e purtroppo non dipende sempre da noi, tuttavia, qualcosa possiamo fare per scrollarci di dosso, almeno la zavorra dei sentimenti sbagliati e dei disagi psicologici che possono anche esplodere nella nevrosi e nella depressione. Basta " chiarirsi ", chiarire, spiegarsi, chiedere spiegazioni subito. Alla base del gesto la sincerità, senza paura di mostrarsi fragili. Ci capiterà facilmente di scoprire che i torti sono nostri, che abbiamo capito male. Parlare fa sempre bene, per risolvere una precisa questione, ma anche per aumentare le informazioni sul nostro rapporto con gli altri..

 

 

Se ci dicono qualcosa di sbagliato è bene " chiarire " subito, spazzare via i dubbi, creare le sintonie. E nel caso ci convincessimo che un'amicizia è sbagliata, non si fa male a interromperla, per non lasciarla come fonte di malessere : gli antichi dicevano che è meglio un serpente vivo di un serpente che sembra morto.Il coraggio della sincerità, anche disarmante, premia sempre.Questa dilettantesca, forse un pò leggera riflessione non vuole essere del moralista. Dirò la verità è indirizzata sopratutto a me stesso, che rimango quasi sempre impastoiato in sentimenti sbagliati e ingiusti rancori. E allora mi chiedo con quanti, tra quelli che non mi amano o non amo, mi basterebbe fare due chiacchiere per ritrovare un pò di serenità.